Sarà perchè ormai leggo tutto sotto la luce un po’ mesta del “tempo vorator” ma stasera guardando su RAI5 (purtroppo solo la fine di) un bel servizio su Umberto Orsini mi è venuta un gran malinconia per un mondo (culturale) che non c’è più. Quando ho iniziato a guardarlo, stava parlando dell’ultimo spettaccolo di prosa di Luchino Visconti, “Tanto tempo fa (Altri Tempi)” di Harold Pinter (sembra uno scherzo profetico) all’Argentina di Roma, nel 1973 quando il regista era già semiparalizzato per un ictus. Recitavano Orsini, Adriana Asti (nuda in scena, con gran scandalo), Valentina Cortese. E raccontava come, alla fine dello spettacolo, Visconti, in un palco, con gran fatica si alzò per salutare il pubblico che lo acclamava e come poi, nel suo palco, vennero decine di attori a salutarlo. Intanto scorrevano le immagini, in un bianco nero di altra epoca, di quei saluti nel palco: Paolo Stoppa, Rina Morelli, Anna Magnani, Alberto Sordi, Lilla Brignone, Burt Lancaster. Un’altra epoca, un altro mondo.
Qui, nelle parole di Orsini, il racconto delle polemiche scatenate da quello spettacolo.

Pubblicato da Gan in 4 marzo 2011 alle 08:12
L’ho visto. Orsini è sempre dannatamente bello e affascinante.
Pubblicato da vorreispiegarviohdio in 4 marzo 2011 alle 19:31
E’ lo stesso pensiero che ho avuto anche io. Ha 77 anni ed è meglio di 10-15 anni fa.